Un grande vuoto

28/08/2010

Mi chiamo Giorgia ed ho 26 anni. La mia non e' stata un ivg, ma avevo bisogno di "PARLARE" con qualcuno. A maggio di quest'anno io e mio marito decidiamo di iniziare la ricerca di un figlio. Il 18/06 scopro di essere incinta, ero felicissima ma anche impaurita, spaventata e all'improvviso mi sentivo piccola, avevo bisogno di essere tranquillizata, i giorni passavano le nausee aumentavano, così pure la paura che però poco alla volta lasciava sempre più spazio ad una gioia che non he eguali, fino a quel 12 luglio in cui il dottore mi dice che quasi sicuramente la gravidanza si era fermata, e contestualmente mi dice che era una gravidanza gemellare. Tre giorni dopo ho fatto il raschiamento provando un'invidia enorme e una grande rabbia nei confronti di quelle ragazze che erano li con me e facevano un'interruzzione volontaria. Il mio non e' un giudizio, ma credo sia umano. Mi sono sentita svuotata come se avessero preso una parte di me. La gente intorno dice : "E' successo a molte, è la natura" ed io invece mi chiedo : "Sarà perchè seppur cercato questo/i figli, all'inizio ho dubitato ? ho avuto tanta paura ? Ma mai credevo che avrebbe fatto così male. Ora la mia domanda è una sola .... ce la farò ? Sarà stata colpa mia ? della natura ? che Dio mi abbia punito per non aver provato solo gioia di fronte al miracolo della vita ? Questi sensi di colpa mi stanno logorando l'anima. Se mai tornerai da me bambino mio, sappi che io ti amo già da ora e non avrò più paura. Finalmente ho scritto ciò che sento e penso che solo chi ha avuto un'esperienza simile può capire. Grazie

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